Qui il 1° Episodio di una serie di momenti alla scoperta di questa Danza visti con gli occhi di Ailema a partire dai suoi inizi: fra luoghi, persone e personaggi d’Oriente un susseguirsi di aneddoti e curiosità tratti dal suo percorso personale. Se vuoi sapere di più e non perderti nessuna puntata, seguici sui social e scopri ogni data di uscita: le troverai poi sempre qui sul blog!

E adesso… buona lettura!

“Rapita! Tutto sboccia sul lettino di un’ estetista”

Correva il secolo scorso… oddio quanto tempo fa! Si tratta in effetti della fine degli anni 90, un momento in cui sentivo la necessità di rimettermi in forma dopo la nascita del mio secondo figlio.

La palestra non è mai stata il luogo per me, quindi, ballando fin da piccola senza avere mai smesso neanche da adulta, decido di iscrivermi ad un corso di danza; questa volta però che non mi facesse dipendere da un partner, ma una danza che mi lasciasse indipendenza. Dapprima fu il Flamenco.

Capitò un giorno di parlarne con la mia estetista durante una seduta e fu lei a mostrarmi un volantino dicendomi: “Tu che balli sempre e che balli tutto, perchè non provi anche questo stage in arrivo a Genova da Milano?”

Lessi: Danza del Ventre a Genova a cura di …un’insegnante italiana di cui non ricordo nemmeno il nome. Rimasi bloccata pensando “… la Danza antica dei templi, delle sacerdotesse…” e di quel momento ricordo solo l’operatrice che mi disse ridendo “credo tu sia l’unica a cui parlando di Danza del Ventre possano venire in mente i templi!!!

Questo fu e sempre è stato, durante tutto il mio percorso di piu di un quarto di secolo oramai: questa Danza continua a “sedurre” me e le mie emozioni ancestrali, con un risveglio, un riconoscimento e un’ identificazione che non si possono spiegare se non vivendole!

Andai a quello stage! Di quella insegnante, che sinceramente era tutto tranne che coinvolgente, ricordo ben poco. Ma ciò che invece non dimentico è ciò che provai sentendo quelle musiche e accennando quei naturali movimenti, su note che sentivo così familiari, così forti, così importanti per me.

Era la mia provata predisposizione al ballo? O la mia già riscontrata attrazione per l’Oriente, per i miei lunghi viaggi lontani? O piuttosto il richiamo delle mie origini per meta’ campane   che tanto hanno di quei suoni e musicalità? Oppure era altro di più antico e profondo? Nessuno puo’ saperlo con certezza assoluta, ma ci fu una forte chiamata e iniziò un inevitabile Amore.

L’avventura continua nel prossimo episodio qui sul mio blog!

Ailema