La musica araba
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 La Musica Araba

Nel corso del suo tragitto evolutivo la Musica Orientale, al pari della Danza, è stata segnata da elementi di tendenza e/o di moda, ma continua ad essere egregiamente viva e presente nella quotidianità dei popoli che rappresenta. Resta una costante specie nelle occasioni celebrative.

Oggi parlando in termini molto generici, si possono distinguere due tipi di Musica Orientale:

Quella tradizionale e antica, caratterizzata da lunghi brani, contrassegnati da poesia e sentimento... Una sonorità quasi mistica, invitante all'estasi...

E quella moderna, a volte basata anche su uno stesso ritmo; spesso accompagnata da strumenti anche elettronici, e, in certi casi, influenzata da altri stili musicali.


Se da un lato ciò ha allontanato la musica orientale dalla pura tradizione, dall'altro forse l'ha resa più internazionale e vicina anche ad un orecchio occidentale. Con i suoi pro e contro, mantiene in ognuno dei casi il suo indiscutibile richiamo.

La varietà dei ritmi orientali è infinita. Essi sono strutturati su un numero diverso di tempi (es. il melfuf in 2/4, il maksum in 4/4, il masmudi in 8; ma ce ne sono anche in 10/8, o anche dispari come quelli turchi.).Tutti si basano su uno strutturato alternarsi di Dum (suono greve) e Tac( suono alto).

Numerosi sono anche gli strumenti.
Primo fra tutti l'Oud, strumento a corde somigliante ad un grande mandolino. E' considerato il padre degli strumenti arabi, e da solo già evoca la giusta atmosfera.
Indispensabile però per il suo potere penetrante e per l'indicazione ritmica, la percussione del Darbuka, bellissimo tamburo a calice, spesso molto decorato, che viene suonato, a differenza di altri tamburi, con un forte contatto fisico del musicista, che lo "abbraccia" dal lato del cuore.
Ma anche la danzatrice suona! i Cimbali per esempio, quattro piattini di metallo che mette alle dita e che accompagnano a tempo e ritmo la sua danza.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Darbuka

 

 

Rebaba

 

 

 

Oud

 

Cimbali

 


 

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