|


Non vi sono dati
storici certi.
Ci giunge da
tempi e luoghi molto lontani.
Probabilmente si è diramata dalla zona
della Mesopotamia e in Egitto si è consolidata e resa nota all'Occidente
nella prima parte del '900.
Conosciuta in
tutto il mondo con il nome riduttivo "Danza del Ventre", deve questo
appellativo ai viaggiatori occidentali del '800 che, provenendo
probabilmente da un Europa allora puritana, furono colpiti soprattutto da
quei particolarissimi movimenti del ventre.
In realtà in
questa danza balla tutto il corpo, perfino i
capelli!
Infatti questa
disciplina è innanzitutto un ottima ginnastica, arricchita nella
didattica
da stretching e relax.
Si basa sul
mantenimento della postura che tutela schiena e movimenti, e sul
concetto di isolazione, che porta a consapevolezza e sorprendente
gestione autonoma di ogni singola parte del corpo.
Non a caso particolarmente
riconosciuto è il suo valore terapeutico, con singolare attenzione a
spina dorsale e cervicale,
nonchè all'apparato
"femminile".
E'
caratterizzata da movimenti morbidi o marcati, secondo la base musicale
che rispecchia; dissociati ma coordinati allo stesso tempo, rapidi e
lenti, eseguiti a volte anche contemporaneamente (es: braccia lente che seguono
la melodia, su un bacino rapido che segna il ritmo).
Essendo in forte
relazione energetica col proprio bacino, si rivela una danza
particolarmente liberatoria del proprio io femminino, e conseguentemente il
vantaggio psicologico è notevole.
Il suo fine non è la
provocazione, ma RI-scoprire una propria femminilità, ed esprimerla
attraverso il fascino e l'eleganza dei movimenti del corpo sulla musica.
Ciò potrà
anche risultare seducente, ma sinceramente nella Danza Orientale femminilità NON
fa mai rima con volgarità!
 |